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Sismica a rifrazione

Il rilievo sismico a rifrazione onde P è un metodo di indagine basato sulla misura dei tempi di percorso che le onde elastiche , generate nel terreno in un punto-sorgente, impiegano per raggiungere dei ricevitori (geofoni) disposti sulla superficie del terreno ed allineati con il punto di energizzazione. La distanza tra i geofoni e quella del punto di energizzazione sono scelte in base allo spessore ed ai tipi di materiale che si vogliono indagare.

Con i tempi di percorso rilevati mediante i geofoni e le distanze degli stessi dai punti di energizzazione si tracciano dei diagrammi tempi-distanze (dromocrone) che permettono di calcolare sia la velocità di propagazione delle onde di compressione P, sia la profondità e lo spessore dei terreni che sono stati attraversati dalle onde sismiche. L'interpretazione delle dromocrone consente di ricavare delle sezioni sismiche che schematizzano la distribuzione della velocità in funzione della profondità.

Attualmente viene sempre più utilizzato il metodo della sismica a rifrazione tomografica, che consiste nell'esecuzione di un maggior numero di punti di energizzazione e nell'elaborazione dei dati mediante tecnica di inversione tomografica con algoritmo SIRT e ray tracing e rappresentazione delle velocità per campi in falsi colori. Per tale elaborazione utilizziamo il programma di calcolo REFLEXW della Sandmeier ( Germania).

Strumentazione per indagini di sismica a rifrazione

- acquisitore digitale EG&G 2401 a 24 canali
- geofoni da 4.5, 8, 10, 30, 40, 100 Hz anche in catene;
- cavi di collegamento con intertraccia 15 e 25 metri;
- sistemi di energizzazione ad esplosivo, fucile sismico, fucile sismico da foro;
- esploditori per energizzazione con esplosivo;
- software dedicato per processamento e interpretazione dati REFLEXW